Stagione 2025/2026, il Napo Pagellone finale

La stagione 2025/2026 del Benevento Calcio rimarrà impressa a lungo nella memoria dei tifosi della Strega. Da agosto a maggio, il percorso dei giallorossi è stato analizzato partita dopo partita con occhio critico, passionale ma anche obiettivo dalle nostre “NapoPagelle”. Un cammino entusiasmante, ricco di colpi di scena e anche di grandi soddisfazioni, culminato il 16 maggio 2026 con lo storico trionfo in Supercoppa contro il Vicenza.

Ripercorrendo i voti e i giudizi stilati settimana dopo settimana, è emerso in generale il ritratto di un gruppo granitico, capace di superare i pochi passaggi a vuoto e di esaltarsi nelle sfide decisive. Andando più nel dettaglio abbiamo provato a redigere, per ognuno dei protagonisti, una sorta di Napopagellone finale, a chiusura di una stagione sicuramente da evidenziare nella storia quasi centenaria del Benevento Calcio.

VANNUCCHI: Una stagione vissuta un po’ sulle montagne russe per l’estremo difensore sannita. A qualche passaggio a vuoto e qualche uscita rivedibile fuori dai pali, ha saputo alternare anche interventi prodigiosi e decisivi nei finali di gara per blindare il risultato. Ha messo comunque le sue mani sulla promozione e visto anche il suo modo di giocare anche i piedi. La promozione è un premio meritato dopo tante delusioni in carriera. VOTO: 7,5.

ESPOSITO: Il giovane portiere si è rivelato la vera sorpresa del finale di stagione, debuttando tra i professionisti con una personalità da veterano. Decisivo e reattivo tra i pali, ha collezionato interventi importanti come nell’ultima sfida di campionato con il Cerignola, confermandosi un talento dal futuro assicurato per la Strega. Ha bisogno di giocare un campionato di terza serie da protagonista, ma la stoffa c’è. VOTO: 7.

PIEROZZI: Specializzato in promozioni, è stata un’arma tattica letale sulla fascia destra. Capace di agire sia da terzino bloccato che da ala aggiunta, ha mostrato un incredibile istinto killer in zona gol, dominando nei duelli aerei grazie a stacchi imperiosi. Pedina imprescindibile per intensità, spinta e continuità di rendimento durante l’anno. Ricorderemo per tanto tempo il suo goal di testa al 102’ con il Picerno. VOTO: 7,5

SCOGNAMILLO: Il vero e proprio leader difensivo dei giallorossi, ribattezzato “Scogna-wall”. Ha guidato il reparto arretrato con straordinaria autorità, carisma e senso della posizione. Pratico, efficace e mai incline a fronzoli nei momenti di massima pressione. Nel finale di stagione ha indossato la fascia di capitano blindando la retroguardia fino al trionfo di Supercoppa col Vicenza. In B sarà ancora più a suo agio. VOTO: 9

SAIO: Una delle piacevoli soprese della stagione, difensore affidabile, per tanto tempo perno centrale della retroguardia. Nel finale di campionato è stato un prezioso elemento di rotazione nella difesa giallorossa. Ha alternato prestazioni ordinate ed attente ad alcune fasi di impostazione leggermente macchinose. Ha ancora ampi margini di crescita, ma un campionato di così alto livello probabilmente non se lo aspettava nemmeno lui.  VOTO: 7,5

CALDIROLA: Arrivato a gennaio nel mercato di riparazione per blindare il reparto difensivo, il centrale d’esperienza ha offerto leadership silenziosa e carismatica nello spogliatoio. Solido e prezioso sia da titolare che a gara in corso, ha terminato anzitempo il campionato per una tripla frattura al volto, rientrando però per la bella esperienza da protagonista nella Supercoppa. Lui è ormai un beneventano acquisito e siamo certi che potrebbe essere molto utile nella prossima stagione in B. VOTO: 7

BORGHINI: Pedina duttile della difesa sannita, impiegato con costanza da braccetto destro nella prima parte della stagione. Ha garantito fisicità, attenzione nelle coperture e grande spirito di sacrificio, accettando con professionalità le successive rotazioni e i cambi di modulo, confermandosi un uomo spogliatoio fondamentale per l’equilibrio del gruppo. Ragazzo per bene. VOTO: 6,5.

CERESOLI: Incredibile polivalenza tattica sulla fascia sinistra, capace di agire sia da esterno a tutta fascia che da braccetto difensivo, anche se in quest’ultimo ruolo ha evidenziato più di qualche limite. In possesso di più che soddisfacenti doti di spinta, ha mostrato grande dinamismo e una buona intesa con i compagni di reparto della sua zona, garantendo cross continui e una tenuta fisica invidiabile fino alla fine della stagione. Da capire il suo futuro che potrebbe essere ancora nel Sannio. VOTO: 7

ROMANO: Elemento di preziosa duttilità tattica, l’esterno ha saputo adattarsi su entrambe le fasce rispondendo sempre presente con corsa e temperamento. Sorprendente per personalità, ha garantito un costante supporto anche alla manovra offensiva e un ottimo spirito di sacrificio, coprendo i vuoti nei momenti di emergenza della squadra. Probabile una sua riconferma nella lista degli under. VOTO: 7

RICCI: Stagione sicuramente non esaltante e anche sfortunata per l’esterno ex Cosenza. A prestazioni opache e qualche errore di troppo nella prima parte dell’anno, aveva iniziato a reagire con orgoglio sfoderando qualche discreta performance, prima di essere fermato da un infortunio a dicembre. Rendimento comunque al di sotto delle grandi aspettative. VOTO: 5,5

CELIA: Innestato sulla fascia sinistra nel mercato di riparazione, l’esterno ex Cesena ha garantito nelle poche presenze, quasi sempre da subentrato, una discreta spinta  e qualche cross interessante per gli attaccanti. Duttile e generoso, si è rivelato comunque di supporto in alcuni momenti di pressione avversaria, nonostante qualche disattenzione difensiva. VOTO: 6

MAITA: Il faro del centrocampo sannita ha fatto valere una netta superiorità in categoria. Capace di alzare la voce nei momenti complessi per scuotere i compagni, ha abbinato una sapiente gestione del pallone a una efficace azione in fase di interdizione, rivelandosi fondamentale nel dettare i ritmi della manovra. Anche per lui una stagione importante con un leggero infortunio finale che non gli ha permesso di giocare ai suoi livelli. Sicuramente il capitano lo ha fatto e anche bene. VOTO: 9

PRISCO: Una stagione di spessore assoluto che potremmo definire di definitiva consacrazione per il classe 2004. A centrocampo è stato un moto perpetuo con un’ottima visione di gioco. Perfetta spalla per i compagni di reparto, ha saputo unire l’ordine geometrico in cabina di regia a inserimenti in zona offensiva. Ha anche messo a segno qualche golletto importante e di ottima fattura, con ancora ampi margini di miglioramento. VOTO: 8,5

KOUAN: Anche lui arrivato nel mercato di riparazione per rinforzare il centrocampo, si è dimostrato nelle non tante apparizioni, un moto perpetuo in mediana, con una buona foga agonistica. Capace di correre anche per due ha garantito polmoni, dinamismo e inserimenti pericolosi, sfiorando più di una volta la gioia personale. Elemento utile alla causa e pensiamo anche in futuro. VOTO: 6.5

DELLA MORTE: Giocatore di buona qualità tecnica ma dall’andamento talvolta altalenante. Con l’infortunio di Simonetti si è adattato abbastanza bene in un ruolo particolare, supportando la spinta offensiva sulla fascia ma faticando in alcuni casi in fase di ripiegamento, confermandosi così un buon calciatore ma talvolta di difficile collocazione tattica. Da capire il suo futuro. VOTO: 6,5

TALIA: Dopo la grande prima parte di stagione dello scorso campionato quest’anno si è dovuto limitare a sporadiche apparizioni da titolare e diversi subentri. Non ha mai dato l’impressione di essere in giornata, conoscendo le sue doti, limitandosi spesso e volentieri al compitino. Una stagione probabilmente un po’ cosi, che potremmo definire di transizione. E’ ancora un under per la prossima stagione. VOTO: 6

SIMONETTI: Rientrato dopo un lungo stop, si è subito rivelato un fattore devastante per la sua duttilità tattica, siglando gol pesantissimi come quello vittoria a Cava. La sua straordinaria efficacia sotto porta (5 reti complessive) è stata purtroppo interrotta dalla rottura del crociato, che ha chiuso anzitempo la sua stagione. A lui l’Oscar della sfortuna, sperando di rivederlo presto in campo. VOTO: 7.

LAMESTA: Estro, rapidità, fantasia e anche concretezza per una crescita esponenziale nel corso dell’anno. Spesso devastante palla al piede, ha alternato qualche momento dove ha voluto strafare a prestazioni sublimi, come la tripletta decisiva in Supercoppa. Prodigioso sia come rifinitore sui calci piazzati sia nel sacrificio in fase di ripiegamento, ha spaccato diversi match. 13 goal e 18 assist in stagione dicono di lui che è stato letteralmente devastante. VOTO: 9

TUMMINELLO: Elemento incontrollabile per le difese avversarie, dopo un periodo iniziale di ripresa fisica, ha impresso un marchio indelebile sulla stagione. Capace di svariare su tutto il fronte d’attacco, ha offerto assist illuminanti (memorabile qualche colpo di tacco ad effetto) e gol belli quanto pesantissimi. Sempre generoso nell’aiutare la squadra in ripiegamento, è stato per diversi match l’uomo decisivo nei momenti topici delle gare. Tecnica e visione di gioco da categoria superiore. VOTO: 8,5

SALVEMINI: Il classico attaccante di peso e di categoria, specialista nel fare a sportellate con i difensori. Nonostante qualche passaggio a vuoto in alcune gare dopo il rientro dall’infortunio, ha chiuso l’anno in forma smagliante. Con gol da antologia, doppiette pesanti e un immenso lavoro per la squadra, si è laureato bomber insostituibile. Il primo acquisto della scorsa estate ha fatto più del suo dovere, nonostante un fastidioso infortunio che probabilmente gli ha negato la leadership della classifica dei cannonieri.VOTO: 8.5

MIGNANI: L’arma segreta della Strega capace di spaccare le partite in corso d’opera. Dotato di un innato istinto da bomber, ha capitalizzato al massimo i minuti concessi, fiondandosi con ferocia agonistica su ogni pallone vagante in area. Un attaccante prezioso, letale e sempre pronto a rispondere presente quando chiamato in causa. Ha ancora ampi margini di miglioramento e siamo certi che in B potrà dire la sua. Indimenticabile il suo goal della vittoria sul Catania che ha mandato praticamente i suoi in cadetteria.VOTO: 8

CARFORA: Il giovane talento giallorosso classe 2006 ha mostrato qualità ma anche più di qualche difficoltà, soprattutto in gare ad alto impatto agonistico. Le sue caratteristiche dicono che dovrebbe sempre osare, lui invece in alcune situazioni ha spesso preferito la giocata più semplice. Chiaramente avrebbe bisogno di giocare con continuità almeno per un campionato. Da valutare il suo programma di crescita nel prossimo campionato. Il goal con il Crotone nel finale, la sua perla stagionale. VOTO: 6,5

MISTER FLORO FLORES: A novembre ha raccolto una eredità non semplice e una squadra seconda in classifica, ma alla fine è risultato il valore aggiunto del trionfo giallorosso. Ha saputo gestire una rosa molto competitiva con intelligenza e sincerità, facendo sentire tutti importanti per il raggiungimento degli obiettivi comuni. Ha modellato la squadra dal punto di vista tattico su quelle che erano le attitudini degli uomini in organico, rinunciando anche al suo credo calcistico. In alcuni match c’è stato qualche errore di gestione, ma sono risultati solo dei dettagli. Ha saputo trasmettere alla squadra tranquillità e una mentalità vincente, mantenendo la calma anche nelle emergenze e guidandola fino alla vittoria della Supercoppa. Confermato per la B, si giocherà le sue chances nel calcio che conta. VOTO: 9

MISTER AUTERI: Non poteva mancare anche un doveroso passaggio sul tecnico che ha plasmato l’identità iniziale della squadra, impostando i severi dettami tattici del suo storico 3-4-3. Con la sua consueta grinta e l’esperienza nella categoria, ha guidato il gruppo fino a novembre, gettando le basi caratteriali e atletiche fondamentali per la successiva cavalcata trionfale. Cosa gli è mancato? Crediamo quel pizzico di complicità con parte della rosa, cosa che invece Floro Flores ha saputo instaurare. Resta un grande conoscitore di calcio con l’occhio lungo per giovani talenti. In serie C resta una garanzia se fatto lavorare in un certo modo. In bocca a lupo per il futuro. Un pezzo di serie B, dopo quella storica del 2016, è ancora suo. VOTO: 7

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