Il Giovedì di “Don Gaetano”, tra tattica, rimproveri, sorrisi e qualche visita…

Dopo l’off-limits imposto nella scorsa stagione da mister Brini a stampa e tifoseria, che alla fine non è valso assolutamente a nulla, dall’inizio di questa stagione, quasi sempre di Giovedì, Gaetano Auteri ha permesso a tutti almeno una volta a settimana di poter osservare da vicino il lavoro di Lucioni e compagni.  Per chi come me, unitamente ad un manipoli di colleghi e pochi tifosi ha quasi sempre assistito alla seduta “a porte aperte” in quel di Paduli, ha potuto sempre ammirare sin dall’inizio di questa avventura la meticolosità, il metodo, il ritmo, il ripetere all’infinito movimenti e schemi che oggi hanno fatto della truppa di Don Gaetano un orologio quasi perfetto.

Nel corso delle settimane durante l’open doors non sono mancati i colpi di scena, alcuni anche abbastanza coloriti, come qualche doccia anticipata a chi aveva più voglia di parlare che di lavorare o “arrabbiature” senza moderazione che hanno fatto nel tempo la storia del personaggio Auteri. Anche oggi pomeriggio, mentre la “macchina” Benevento sembrava funzionare a dovere ecco nel bel mezzo di un’azione di gioco nella partitella a metà campo, arrivare  il temuto fischio di “Don Gaetano”, in campo e anche sugli spalti è calato un silenzio assordante. I calciatori che si guardavano tra loro in attesa della “sentenza” che puntuale è arrivata nei confronti di uno del gruppo che ha ascoltato ed accettato i consigli sul movimento da fare, voluto dell’esperto trainer.

Fortunatamente nulla di eccessivamente pesante, e così anche i presenti hanno potuto continuare a godersi l’allenamento, insieme al Presidente Fabrizio Pallotta e figlio presenti per il secondo Giovedì consecutivo al campo di Paduli. La squadra si prepara per la trasferta di Catanzaro, un’altra finale dalla quale ottenere il massimo risultato per difendere quel primato meritato e conquistato sul campo. L’anno scorso proprio ad inizio Marzo iniziò la fase calante del Benevento targato Brini, quest’anno se si vuole conquistare la “Storia” bisognerà riscriverla in modo diverso. Avanti Strega…

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