Un Ferragosto triste, Italia in lutto…

Avrei preferito in questa serata, uggiosa vigilia di Ferragosto, scrivere qualche riga di calcio sul mio Blog, parlare del nuovo Benevento che sembra crescere più che bene, fare il punto della situazione a pochi giorni dalla chiusura del calcio-mercato, invece dalle 11,50 di stamattina le mie attenzioni e quelle di tantissime altre persone si sono focalizzate sulla terribile tragedia avvenuta a Genova, dove come un fulmine a ciel sereno è venuto giù come cartapesta uno dei maggiori ponti italiani, dove da oltre 40 anni sono transitate milioni e milioni di vetture, mezzi pesanti ed ovviamente persone.

Tragedie come questa verificatasi in Liguria portano dietro di se una marea di interrogativi, di polemiche e purtroppo anche di lutti e dolore. Ancora non si conoscono con precisione i numeri freddi di vittime e feriti ma con il passare delle ore crescono purtroppo le cifre negative e diminuisce la speranza di trovare tra le macerie persone ancora in vita. Non sta a me, ci mancherebbe, stabilire colpe e responsabilità dirette di ciò che oggi è avvenuto a Genova, ma di certo qualcosa non è stata fatta nel modo giusto e da domani l’Italia intera ha il diritto di conoscere ciò che è realmente accaduto stamattina alle 11,50.

Ponte obsoleto, struttura non più confacente da adeguare o addirittura da abbattere e rifare ex novo, tante se ne diranno e tanto verrà scritto e documentato, ma il mio pensiero questa sera va ai familiari di quelle persone che non riabbracceranno più i loro cari in questo triste Ferragosto italiano. Credo che in tanti domani avranno poca voglia di ridere e scherzare o quantomeno avranno un pensiero per le incolpevoli vittime di questa tragedia, che dovrà far riflettere chi di dovere affinché resti un caso isolato, perché nel 2018 è incomprensibile ciò che oggi invece è accaduto sotto gli occhi di tanti che hanno potuto solo assistere allo scenario apocalittico che si è materializzato dinanzi ai propri occhi.

Ritornando al calcio, ecco, tante volte un trasferimento mancato, una partita persa, un goal mancato sembrano essere dei macigni quasi insuperabili nella testa dei tifosi e degli appassionati, come se queste cose fossero di vitale importanza. Episodi come quello di Genova devono anche aiutare a riportare nei giusti canoni le priorità della vita e quando non si riesce a farlo, forse bene faremmo a rileggerci queste poche righe che non hanno bisogno di commento:

“Dai mamma, sbrigati è la vigilia, dobbiamo raggiungere gli zii al mare!”
”Certo amore mio, iniziate a mettere le borse e le valigie in auto con papà, vi raggiungo subito!”
E si parte, con la felicità nel cuore, verso la meta desiderata, in macchina selfie gioiosi, primo giorno di ferie per tutti noi, raggiungiamo gli zii in spiaggia, anche se il tempo é molto triste oggi, piove.
Musica a palla, la mamma si sistema il rossetto perché lei va matta per il trucco, papà è finalmente rilassato perché si potrà godere le meritate vacanze e a me, scoppia il cuore di gioia. Ma questo cielo oggi è così triste…vabbè, l’importante è avere la gioia nel cuore! …
La strada verso il mare sembra infinita, oggi c’è molto traffico, ma io sono impaziente di stare con tutti gli zii e i cuginetti. La mia sorellina piccola, ha soli 3 mesi, é qui accanto a me, dorme beata..sembra tutto perfetto. Arriva il ponte..io ho paura dei ponti…ma papà mi dice: ”stai tranquillo amore mio, chiudi gli occhi e conta fino a 10!”…io gli ho chiusi gli occhi…non sono arrivato a contare fino a 10….
gli occhi li ho chiusi per sempre. Ricordo solo le urla di mamma:’ ‘CROLLA TUTTOOOOOOOOOOOOO” e poi il buio, il silenzio, la morte! ..
Era una vigilia di ferragosto come tante altre, era la nostra vigilia, come la vigilia di tante altre persone che, come noi, oggi erano felici e spensierate…ma avremmo dovuto capirlo che il cielo piangeva per noi, egli sapeva che questa felicità sarebbe terminata da li a poco!  Elena 3 mesi, Jacopo 9 anni, Amanda 37,Paolo 40…e avranno questa età per sempre. Non raggiungeranno più gli zii, i cugini, non andranno più al mare, non saranno più felici perché la loro vita si é fermata oggi 14 Agosto 2018 per un maledetto crollo, un ponte di merda! Perché in Italia le infrastrutture sono come castelli di sabbia e non si può morire in questo modo, che questa tragedia tocchi le coscienze di chi ci dovrebbe tutelare e tutelare milioni di automobilisti che viaggiano o percorrono strade per lavoro! Quanti altri morti dobbiamo avere affinché si smuova qualcosa? Non ci sono parole….

Non so chi l’abbia scritta, ma non importa perché il senso è quello giusto e perché purtroppo sarà un Ferragosto triste per la nostra Italia…

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