Acquisti, conferme, scommesse e affari…ecco il nuovo Benevento

Parlare subito dopo la chiusura (anticipata al 17 agosto in questa sessione) del calcio-mercato è sempre un compito arduo e difficile, perché si rischia spesso che il campo, nel bene e nel male, già qualche settimana dopo esprima sentenze totalmente diverse dalle aspettative e da ciò che oggi ci accingiamo a commentare. Premesso ciò, cerchiamo di analizzare con oggettività, imparzialità e serenità quello che è stato in particolare il mercato del Benevento Calcio fino alle ore 20,00 del 17 agosto.

Ovviamente, ed è giusto ricordarlo, il calcio-mercato non è solo quello degli ultimissimi giorni, quando per la verità girano pochi affari e molte scommesse che spesso poi diventano altro (l’aggettivo dateglielo Voi) ma è quel periodo che parte solitamente dai primi di luglio per poi terminare la sua corsa nelle belle sale scelte nell’Hotel milanese di turno. E pertanto la nostra chiacchierata guarderà al periodo intero delle trattative ed in particolare andremo ad analizzare che Benevento alla fine è venuto fuori dalle indicazioni, dall’abilità e dalla solvibilità del trio di costruttori Bucchi-Foggia-Vigorito.

Diciamo subito che a differenza dello scorso anno, dove nell’ultimo giorno di mercato si cercò di correre ai ripari per consegnare a mister Baroni una squadra più idonea alla categoria, quest’anno il lavoro del giovane DS è iniziato in tempi non sospetti per dare a mister Bucchi già dal ritiro una buona base da cui iniziare ad imprimere i suoi dettami di gioco. Infatti nella 24 ore milanese di Pasquale Foggia l’unico affare concluso è stato quello di riportare in giallorosso Cristian Buonaiuto, frettolosamente lasciato al suo destino qualche anno fa in Lega Pro e pronto a far ricredere tutti.

Iniziamo questa nostra analisi sulla rosa giallorossa a disposizione per questa prima parte di campionato di mister Bucchi, partendo come di solito si fa dal reparto arretrato, più comunemente conosciuto come DIFESA:

I tre portieri in rosa Puggioni, Montipò e Gori assicurano il giusto mix tra esperienza navigata e gioventù di qualità come quella di Montipò che ricordiamolo è pur sempre il portiere titolare della nazionale Under 21 e lì non ci arrivi perché sei alto e bello, insomma la porta giallorossa è in buone mani. Nel pacchetto arretrato, come fatto per tutta la rosa, si è cercato di comporre una coppia per ogni ruolo e le accoppiate difensive soprattutto sugli esterni sembrano dare tanto affidamento. Gyamfi e Maggio (neo capitano) a destra e Letizia e Di Chiara a sinistra assicurano in un campionato come quello di B soluzioni sicuramente di medio – alto livello. Discorso leggermente diverso per il pacchetto dei centrali difensivi, che dopo la perdita di Fabio Lucioni ed il solo arrivo di Volta (che per caratteristiche non è Lucioni) potrebbe avere qualche lacuna in fase di impostazione, a meno che Andrea Costa non cancelli il suo negativo passato giallorosso e dimostri in questa stagione di avere le doti tecniche e caratteriali per poter comandare la difesa sannita e l’andamento del mercato affida per ora la guida della retroguardia proprio all’ex Samp. Data per scontata l’uscita di Billong in Turchia, Tuia e Antei rappresentano al momento validissime alternative, soprattutto l’ex Sassuolo una volta recuperata la miglior forma potrebbe essere un fiore all’occhiello in serie B. Giovani di buona prospettiva sono infine sia Tazza che Sparandeo il cui futuro almeno per uno dei due dovrebbe essere lontano da Benevento. Un reparto quindi che potrebbe “soffrire”, il condizionale è d’obbligo, quando bisogna fare la partita ed uscire palla al piede, ma che assicura esperienza e fisicità, lasciando qualcosa quando il confronto si mette sotto l’aspetto della velocità.

Avanziamo sul campo e passiamo ad analizzare il pacchetto di CENTROCAMPO:

Sicuramente la conferma dopo un tira e molla durato diverse settimane di Nicolas Viola ha fatto tirare un sospiro di sollievo non indifferente a mister Bucchi. Il centrocampista calabrese assicura fisicità ma soprattutto tecnica e verticalizzazioni assassine per le difese avversarie. I suoi compagni di reparto dovrebbero essere per il momento Tello e Nocerino che interpretano bene il ruolo di mezz’ali in un centrocampo rigorosamente a tre, anche qui esperienza e gioventù di qualità. Del Pinto e Bandinelli, che ricordo a me stesso giocherebbero titolari nella metà delle attuali squadre di serie B assicurano il giusto ricambio insieme al giovane Volpicelli e allo slovacco Bukata, quest’ultimo ancora tutto da scoprire. Nessun spazio in rosa per Andrea De Falco reduce dal campionato in Lega Pro col Matera e destinato al Vicenza. Nel reparto nevralgico inseriamo anche il giapponese, inglese di nascita Cy Goddard, un under che dopo aver convinto la dirigenza giallorossa sta dimostrando di avere numeri interessanti; un scommessa? anche qualcosa di più. Tirando le somme il centrocampo giallorosso appare solido e ben assortito, forse non eccessivamente fisico, ma sicuramente abbastanza tecnico per un campionato cadetto.

Ed infine puntiamo i nostri riflettori sull’ATTACCO:

In questo reparto il Benevento può vantare sulle corsie esterne di due coppie davvero di alto livello per la categoria, Ricci ed insigne a destra ed Improta e l’ultimo arrivato Buoniuto a sinistra fanno gongolare mister Bucchi per un assortimento di sicuro affidamento. Dopo l’addio sicuramente senza lacrime da parte di nessuno di Pietro Iemmello il peso dell’attacco sannita è ricaduto tutto o quasi sulle spalle di Massimo Coda, attaccante importante per la B che dovrà comunque guardarsi le spalle dallo spagnolo Assencio che seppur under assicurerà un sano spirito di competizione con il compagno di reparto. A completare il roster avanzato due giovanissimi di belle speranze come Filogamo e Santarpia. In tanti, forse troppi, avrebbero voluto dagli ultimi giorni di mercato il colpaccio li davanti, visto anche il posto lasciato libero da Iemmello, ma comprare tanto per, visto quello che il mercato offriva e semmai andare ad alterare alcuni equilibri di spogliatoio poteva far più male che bene.

In conclusione, il Benevento costruito dal succitato trio con molta parsimonia anche sotto l’aspetto economico non dispiace assolutamente. Sicuramente non sarà la squadra da battere, ma questo scettro lo lasciamo con piacere ad altre big del torneo, qualche piccola lacuna c’è ed è anche normale, ma questa compagine è in grado di mettere in difficoltà chiunque in questo campionato. La qualità e la personalità ci sono, mister Bucchi ha dimostrato finora di aver puntato prima di tutto sulla costruzione del gruppo  che lo sappiamo, per esperienza vissuta, può aiutare in alcuni frangenti più di ogni acquisto milionario. Il resto lo dovrà fare la voglia dei senatori Puggioni, Maggio e Nocerino, il senso di riscatto di Costa, Di Chiara, Viola, Del Pinto, Letizia e Coda reduci dalla retrocessione dello scorso campionato. Se a questo si materializzerà la definita consacrazione di eterne promesse come Improta, Tello e Ricci, la voglia di dimostrare di Buonaiuto e l’incoscienza degli under Cy ed Assencio, insieme alla passione di un pubblico che dopo il campionato scorso avaro di vittorie ha dimostrato in termini di numeri di abbonamenti di credere in questo progetto, allora siamo certi che ne vedremo delle belle.

Il calcio è strano delle volte diventa un paradosso, tutto il contrario di tutto, ma è arrivato il momento di non voltarsi indietro, quel che è stato è stato, il presente è ciò che abbiamo appena descritto. Ognuno faccia la sua parte con tutte le proprie forze ed i conti con il famoso oste si tireranno a maggio. Buon campionato…Strega!!!   

 

 

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