Benevento-Lecce, le Napo pagelle

PUGGIONI:  Una gara non certamente da ricordare per l’estremo giallorosso. Imprecisi quasi tutti i suoi rilanci, al 21′ non trattiene un tiro apparentemente semplice e becca un goal da 30 metri su cross sbagliato di Fiamozzi, che lui guarda solo entrare in porta. Aspettiamo un pronto riscatto. VOTO: 4,5.

MAGGIO: Il neo capitano si fa anche lui inghiottire dalla prima brutta ora di gioco di tutta la squadra. Non spinge mai e in  difesa concede troppo agli avversari. Nell’arrembaggio finale da buon supporto a Ricci. Può e deve fare di più. VOTO: 5,5.

VOLTA: Tutto sommato gioca una gara nel complesso sufficiente, di testa esce quasi sempre vincitore dai duelli con gli avversari. Ha il merito con un ottimo stacco di siglare il goal che da il via alla rimonta. VOTO: 6.

COSTA : Stesso discorso di Volta, gara nel complesso sufficiente, i problemi di questa sera non sono venuti dal reparto arretrato. Aggressivo e determinato in marcatura, buona qualche apertura a cambiare fronte di gioco. VOTO: 6

DI CHIARA: Gara generosa nei 95′ minuti, con qualche cross interessante come quello per il 3 a 2 di Ricci. Peccato per l’errore di posizionamento che permette a Falco di raddoppiare. Deve avere maggior fiducia nei suoi mezzi.  VOTO: 5,5

TELLO: Anche lui si perde tra le maglie dei centrocampisti leccesi, andando spesso a sbattere contro il muro costruito dagli avversari. Non riesce mai a ripartire a modo suo ne a trovare le giocate giuste. Ha enormi potenzialità, ma deve sfruttarle al meglio. VOTO: 5,5

VIOLA : Il faro del centrocampo giallorosso viene seguito come un’ombra da Mancosu tanto da costringerlo a giocare tra i due centrali di difesa. Quando finalmente il Lecce abbassa il ritmo inizia a giocare da par suo e ne giova tutta la squadra. Sua la pennellata sulla testa di Volta per il primo goal. VOTO: 6

NOCERINO : Anche lui non riesce a sfuggire dalla ragnatela creata dai centrocampisti leccesi. Nel secondo tempo Vigorito gli nega la gioia del goal con un intervento spettacolare. Deve crescere di condizione e far valere di più la sua personalità a centrocampo. VOTO: 5,5

INSIGNE : La brutta copia del calciatore visto nelle prime uscite stagionali. Perde quasi tutti i duelli con Calderoni che si prende anche il lusso di spingere con pericolosità sulla fascia sinistra. In serata no, lascia il posto a Ricci. VOTO: 5

CODA : Al 7′ non riesce a concretizzare a pochi metri dalla porta un bell’assist di Di Chiara. Con l’ingresso di Asencio svaria su tutto il fronte d’attacco e riesce anche a creare qualche buona soluzione. Sul rigore si prende una grossa responsabilità e si sblocca.  VOTO: 6

IMPROTA : Nello grigiore del primo tempo è apparso quello più in palla nei tre li davanti, creando in tandem con Di Chiara qualche buona situazione. Lascia il campo a Buonaiuto.  VOTO: 6

SUBENTRATI:

61′ RICCI PER INSIGNE: Sicuramente più intraprendente e concreto di Insigne, bravo anche a crederci sul cross di Di Chiara e sfruttare al meglio l’errore della difesa salentina. Sarà difficile ora relegarlo in panchina. VOTO: 6,5

70′ ASENCIO PER TELLO: Il suo ingresso mette in crisi la retroguardia ospite che non riesce ad arginare la sua irruenza fisica. Si procura il rigore del pari e lotta e sgomita su ogni pallone che arriva dalle sue parti. VOTO: 6,5

70′ BUONIUTO PER IMPROTA: A differenza di Ricci e Asencio non ha un grande impatto sulla gara. Diciamo che tra lui e Improta non c’è stata tanta differenza. VOTO: 5,5

MISTER BUCCHI: E’ risaputo che la prima non è mai stata semplice, ma alzi la mano chi si aspettava un Benevento così timido, impacciato e poco intraprendente anche nei suoi uomini più rappresentativi. Un’ora praticamente allo sbando senza che nessuno in campo prendesse per mano la squadra e tantomeno dalla panchina arrivassero segnali di come invertire la rotta. Solo dopo il 3 a 0 la mossa Assencio, insieme a quella di Ricci di qualche minuto prima, complice anche un calo fisiologico del Lecce, ha permesso ai suoi ragazzi di rientrare in partita e ristabilire la parità. Un approccio alla gara sbagliato e una predisposizione tattica prevedibile e compassata ha permesso al Lecce di trovare tre reti anche con  relativa facilità. Buona la reazione della squadra, ma partite come questa non sempre ti permettono di recuperarle. Qualcosa va rivista negli uomini e nella predisposizione tattica, il Benevento non può permettersi il solo Viola che faccia gioco. Tra due settimane dovrà essere tutta un’altra musica. Voto di incoraggiamento. VOTO: 6

 

 

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