Il Day After di Salernitana – Benevento. Derby storico, fortunato e vincente, tifosi su di giri…

Prima o poi doveva capitare e dopo circa 43 anni il Benevento sbanca Salerno, in una gara molto tattica, decisa da un errore marchiano del pipelet granata Micai che continua a vivere un periodo non certamente tranquillo e felice. Un vittoria che i più ottimisti avevano anche previsto tenendo presente il buon periodo dei giallorossi e le difficoltà che sta invece incontrando la formazione di Gregucci. Ma si sa i derby sono sempre partite a se, che sfuggono ai pronostici e che spesso riservano sorprese con i più deboli che battono i presunti più forti.

Ieri sera possiamo dire che il pronostico è stato rispettato con il Benevento di mister Bucchi che è riuscito a portare a casa tre punti pesantissimi, frutto comunque di una gara che lo ha visto sicuramente più protagonista degli avversari, che nei novanta ed oltre minuti di gioco, non hanno praticamente mai impensierito  il promettente Montipo’. Dalla loro parte un goal annullato all’ultimo arrivato Calaiò pescato in un fuorigioco da VAR e qualche mischia in area su calcio d’angolo.

Il Benevento ha fatto la sua onesta ed intelligente partita, nonostante proprio alla vigilia della gara mister Bucchi abbia dovuto praticamente ricostruire il centrocampo cause le assenze forzate di Bandinelli e Tello, probabili titolari nella serata dell’Arechi. Andando più nel dettaglio possiamo sicuramente giudicare positive le prove dei due nuovi innesti del mercato invernale, alla loro prima apparizione in coppia. Luca Caldirola gettato finalmente con coraggio da mister Bucchi in una partita tosta come un derby in 85 minuti in cui è rimasto in campo ha di fatto cancellato tutte le perplessità che giravano intorno al suo acquisto. Tecnica, personalità e lettura in anticipo delle giocate degli avversari le sue doti, accompagnate da una condizione fisica non al top, ma accettabile.

Più positiva che col Venezia anche la gara di Lorenzo Crisetig che oltre ad essere rimasto in campo per l’intera partita è riuscito anche ad aumentare il suo contagiri di possesso palla, crescendo in personalità e geometrie. Detto dell’inoperosità di Montipò anche Volta e Antei hanno ben arginato gli sterili attaccanti granata con l’ex Sassuolo assoluto baluardo del pacchetto arretrato per intelligenza tattica e tecnica; un grande “nuovo” acquisto. Il reparto invece che deve sicuramente ancora crescere è il centrocampo, compreso i due esterni Improta e Letizia che non riescono ancora a spingere in modo convinto, cosa tra l’altro nelle loro corde.

Del Pinto e Buonaiuto hanno assicurato, corsa e sostanza il primo e tecnica e giocate il secondo che comunque è risultato ancora una volta troppo innamorato della palla anche quando era preferibile la giocata in velocità.  In avanti Coda in questa gara di ritorno, a differenza di quella dell’andata, è apparso più intraprendente e meno emozionato al cospetto della sua ex squadra, anche se sull’ 1 a 0 ha fallito una ghiotta occasione che poteva costare molto cara alla Strega. Fortunatamente Bucchi attualmente si coccola Roberto Insigne, autentico spauracchio delle difese avversarie. Il suo giocare a tutto campo, la sua grande visione di gioco quando si tratta di mettere il compagno dinanzi al portiere le sue principali qualità.

I cambi di mister Bucchi hanno permesso di rivedere in campo tre elementi di cui per tanto tempo se ne erano perse le tracce. Viola e Tuia, avranno tempo e modo di mettersi in luce. Discorso diverso per Armenteros, apparso “appesantito” e anche svogliato, speriamo che presto ci possa far ricredere. Un buon Benevento quindi quello visto all’Arechi che comunque, e non finiremo mai di dirlo, gioca ancora al 60/70 per cento di quelle che potrebbero essere le sue capacità e possibilità. Una squadra quella di mister Bucchi destinata a crescere e a creare non pochi problemi al tecnico quando dovrà scegliere l’undici da mandare in campo.

Dopo i festeggiamenti nel dopo gara, con i 1800 supporters, colorati, rumorosi e su di giri, con la piacevole partecipazione in campo di parton Vigorito, felice e sorridente per aver scritto un altro pezzo di storia, lo sguardo di tutti deve essere rivolto alla difficile gara di sabato contro il Cittadella, oggi sconfitto tra le mura amiche dallo Spezia. Una gara difficile dove occorrerà un attento e concentrato Benevento per avere la meglio degli insidiosi veneti. Le capolista Brescia e Palermo non mollano e restano al momento le più serie candidate alla risalita diretta in serie A, Dietro di loro? Si dietro di loro possiamo metterci senza ombra di dubbio anche la squadra di mister Bucchi. Tutto potrà ancora accadere, ma il Benevento oggi deve solo concentrarsi partita dopo partita a crescere sotto diversi aspetti. Le somme poi si tireranno a maggio e li ci potrebbe essere anche qualche piacevole sorpresa…

Alla prossima…

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