Il Day After di Benevento Cittadella. Vittoria di sacrificio che spalanca la porta ai sogni…

Tre su tre e col medesimo risultato. Benevento Cittadella o viceversa in questa stagione si è chiusa sempre col medesimo risultato, ossia uno a zero per la Strega. Tre vittorie importanti di cui una in Tim Cup che permise al Benevento di presentarsi a San Siro al cospetto dell’Inter. Ma la vittoria di ieri è stata sicuramente, in questo momento della stagione, un’affermazione importante per i giallorossi che a dispetto di un recente passato si stanno riscoprendo cinici in avanti e nello stesso tempo granitici quando si tratta di difendere, come a Salerno, il minimo vantaggio.

Questione di maturità? Si, ma non solo. Infatti se da un lato la formazione di mister Bucchi con il passare delle settimane sta crescendo sotto vari aspetti ad iniziare dalla migliore conoscenza delle caratteristiche del compagno al maggiore affiatamento fuori e dentro il campo degli elementi che attualmente compongono la rosa giallorossa, dall’altro lato le ultimissime partite hanno mostrato la bontà delle operazioni di mercato condotte dalla dirigenza nello scorso mese di gennaio. Caldirola e Crisetig con le loro caratteristiche, il loro tasso tecnico e con la loro intelligenza tattica in un colpo solo hanno blindato la fase difensiva, ovviamente ben supportati da un redivivo Antei, sempre più protagonista del pacchetto arretrato e dal giovanotto di belle speranze Montipò, bravo a restare concentrato per semmai, neutralizzare l’unico tiro in porta che i suoi compagni concedono agli avversari.

Una forza quella del Benevento che parte dalle retrovie e che quando riuscirà a trovare lo stesso equilibrio soprattutto a centrocampo non potrà altro che migliorare il suo standard. Il centrocampo visto ieri, al di la della vittoria, non ha del tutto convinto. Detto di Crisetig, anche lui in sofferenza sul pressing asfissiante dei veneti, i due compagni di reparto scelti da mister Bucchi non hanno del tutto convinto. Sia Bandinelli che Buonaiuto sono andati molto a corrente alternata, con il secondo che come mezz’ala destra ha fatto molto più fatica di quanto abbia giocato sul versante opposto. Sugli esterni c’è assolutamente un Letizia da ritrovare e che da qualche settimana non riesce a dare quel contributo di dinamicità e corsa sicuramente nelle sue corde. Intensa sul versante opposto la prestazione di Improta, prezioso in alcune situazioni in fase di non possesso.

In avanti l’assenza di Roberto Insigne è pesata come un macigno. Le caratteristiche dell’ex Parma si sposano alla perfezione con il DNA di questa squadra. Le sue accelerazioni, il suo girovagare sulla tre quarti e la sua visione di gioco nell’ultimo passaggio al momento risultano insostituibili. Nemmeno la grande voglia di giocare e l’abnegazione di Federico Ricci sono riuscite a non far rimpiangere l’assenza di Insigne. Massimo Coda ha fatto quel che ha potuto, facendosi comunque trovare al posto e al momento giusto sulla pennellata di Buonaiuto dalla sinistra, che ha di fatto deciso la contesa.

Buoni i segnali anche da chi è entrato a gara in corsa, con Tuia su tutti. L’ex Salernitana è entrato ottimamente in partita confermando quando di buono fatto già intravedere a gennaio nella sfida di San Siro. Positivi anche gli ingressi di Maggio e di Asencio con quest’ultimo che sebbene voglioso deva ancora un po’ maturare sotto l’aspetto caratteriale, dosando i suoi bollenti spiriti e cercando di mettersi più a disposizione della squadra in alcune situazioni di gioco. Ha enormi potenzialità ma deve gestirle meglio.

Sabato si va a Foggia, dove a livello ambientale, si sa il Benevento troverà un ambientino niente male, ma oggi la squadra sannita è altrettanto consapevole della sua forza e di poter far male ad un avversario che soprattutto in fase difensiva concede tanto agli avversari. L’obiettivo resta ovviamente la continuità di risultati tenendo anche presente che il martedì successivo si tornerà in campo contro il Pescara, per poi concludere il trittico, fortunatamente direi, il lunedì successivo in posticipo a Livorno. Proprio dopo queste tre gare si potrà iniziare a guardare con maggiore interesse la classifica, per ora gli diamo un’occhiata sfuggente, in attesa chissà di ritrovarci sempre più in alto.

Ah quasi dimenticavo, ciao Carmè, nel tuo giorno non si poteva non vincere…

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