Benevento così non va, ma il campionato ti strizza ancora l’occhio…

Alzasse la mano chi domenica sera non fosse arrabbiato e nello stesso tempo deluso per la sconfitta patita dai giallorossi in quel di Cremona; credo che il giudizio sarebbe di unanimità tra gli amanti della Strega. La seconda battuta d’arresto per la formazione di mister Bucchi, dopo i voli pindarici con la vittoria sul Pescara, ha avuto l’effetto di far ritornare un po’ tutti con i piedi ben saldi a terra. Un vero peccato sicuramente quello di aver in parte vanificato la grande rincorsa caratterizzata da ben dieci risultati utili consecutivi, che aveva proiettato Letizia e compagni nelle primissime posizioni di classifica.

Cosa non ha funzionato in queste due trasferte consecutive, dove sarebbe bastato solo continuare la serie positiva di risultati e poco sarebbe cambiato per quanto riguarda la classifica? Probabilmente l’aria delle zone alte ha giocato un brutto scherzo a diversi uomini della truppa di Bucchi apparsi scarichi e lontani parenti di quelli ammirati giusto qualche giornata precedente. Una involuzione del tutto inaspettata quella avuta dai giallorossi a Livorno prima e a Cremona poi, proprio nel miglior momento della stagione che faceva presagire un finale raggiante.

Ma questo non è accaduto o almeno non in queste due ultime gare e la formazione giallorossa si è ritrovata ancora non matura per tentare l’assalto convinto ai primi due posti utili per il salto diretto nella massima serie. Un salto diretto però che non deve diventare un assillo, perché potrebbe rivelarsi un boomerang molto pericoloso. I giallorossi sono sicuramente un’ottima formazione per la cadetteria a livello di organico, ma spesso questa caratteristica in un campionato come quello di B può non bastare.

Analizzando le ultime prestazioni, anche quelle che hanno avuto un esito positivo, sicuramente il Benevento può contare su un reparto arretrato di tutto rispetto con calciatori, esperti e anche bravi dal punto di vista tecnico tattico. Il reparto invece che deve ancora trovare la giusta quadratura appare il centrocampo, dove dopo l’azzardo tattico e lo ripetiamo azzardo, fatto da Bucchi con il duo Bandinelli – Buonaiuto supportati da Crisetig, a Cremona il duo Viola-Tello non ha sicuramente fatto benissimo. Sulla carta sicuramente il trio completato sempre dall’ex Frosinone era più complementare al precedente, ma il campo ha di fatto restituito una zona nevralgica alquanto statica ed apatica.

E’ pur vero che una sola partita, giocata tra l’altro su un terreno non proprio idoneo per chi fa della tecnica il suo cavallo di battaglia, non può essere attendibile come prova per poter bocciare in blocco quella disposizione tattica e di uomini che avrebbe bisogno di altre prove per avere la certezza di una impossibile convivenza, soprattutto tra Viola e Crisetig. Ed è in questo settore che Bucchi dovrà lavorare e non poco per trovare un assetto equilibrato che possa aiutare la squadra nelle due fasi.

L’attacco visto a Cremona è apparso come un reparto a se stante, poco supportato dal resto della squadra e spesso in imbarazzante inferiorità numerica, con il povero Coda spesso chiuso dai tre centrali grigiorossi. In quel frangente è mancata probabilmente una lettura diversa della gara da parte di mister Bucchi che seppur contento al termine della gara della prestazione dei suoi ragazzi, contento ??!!! poteva e doveva osare di più, variando semmai anche l’assetto tattico soprattutto quando Rastelli ha tirato fuori l’unico vero attaccante in campo di cui disponeva (Strizzolo). Su di un campo gibboso, l’inserimento di Ricci è apparso un po’ pretestuoso come il ritardato ingresso di Asencio le cui caratteristiche avrebbero permesso di essere quantomeno numericamente più presenti nell’area avversaria al cospetto di una Cremonese che negli ultimi venti minuti ha badato solo a non prenderle.

Chiudendo in fretta la brutta parentesi esterna di Livorno e Cremona, la classifica al termine della 28^ giornata strizza comunque l’occhio ai giallorossi. La seconda posizione è nonostante tutto a soli tre punti, ma cosa più importante al momento è quella di blindare la zona play-off, solcata proprio dalla prossima avversaria dei giallorossi, lo Spezia. Infatti i liguri con i loro 37 punti si posizionano al nono posto e una vittoria dei giallorossi vorrebbe significare tenerli lontani di ben 9 lunghezze, che a dieci giornate dalla fine non sono certamente pochi.

Inutile oggi sparare a zero contro tutto e tutti, vorrebbe dire farsi autolesionismo. Effettivamente e lo abbiamo anche scritto questa squadra ha poche volte entusiasmato il pubblico del Vigorito e ancor meno in campo esterno, ma a dieci giornate dalla fine  e a tre punti dal secondo posto ed in piena corsa play-off sarebbe un delitto non provarci. Le somme di una stagione è giusto tirarle alla fine della stessa perché come già accaduto, in un torneo molto equilibrato come questo basta davvero poco per tornare a sognare ad occhi aperti.

Giochiamocela ancora, fino alla fine tutti insieme, poi semmai ci sarà tutto il tempo per discutere di cosa sia andato nel verso giusto e cosa no. Il campionato è apertissimo e il Benevento ha il diritto -dovere di provarci fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata…

 

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