Arriva il casertano, cosa farà il beneventano?

Domenica 13 marzo big-match al Vigorito tra Benevento e Casertana, rispettivamente prima e seconda del raggruppamento meridionale di Lega Pro. Una sfida nella sfida quella che vedrà confrontarsi, oltre che i ventidue in campo, sugli spalti anche le rispettive tifoserie, da sempre non certamente amiche.

Per questa gara, la quartultima in casa per i giallorossi nella regular season c’è, almeno così sembrerebbe, molta attesa tra la tifoseria di fede giallorossa nonostante qualcuno (sono stato ottimista dicendo qualcuno) abbia storto non poco il muso per i mancati incentivi della società al fine di favorire un maggior accesso al Vigorito come nelle ultime due gare dove più che “il porta un amico” c’è stato quasi un “porte aperte”.

L’anno scorso proprio di questi tempi il Benevento di Brini si giocava una buona fetta di campionato a Salerno dove i 2000 e passa sanniti furono accolti da un pubblico imponente, sicuramente non da Lega Pro, di oltre 20.000 spettatori che spinse la propria formazione, che a parere di chi scrive non era poi tanto trascendentale, alla conquista dei tre punti con relativo sorpasso in testa alla classifica.

Domenica questo jolly il Benevento potrà giocarselo tra le mura amiche, dall’alto di un primato conquistato tra mille problemi e tra lo scetticismo generale che ha accompagnato questa stagione dagli albori. La speranza è che la risposta del pubblico sia imponente, ma non per un fatto numerico o economico, ma per  una questione di appartenenza, nel credere e volere fortemente un obiettivo che si rincorre da oltre ottant’anni e che in Campania solo la nostra Provincia non ha mai provato. Già la Provincia, il Benevento è anche vostro.

Non occorrono inviti, l’essere presenti al Vigorito vale più di una semplice partita, iniziamo una volta tanto a stringerci intorno a qualcosa che potrebbe in qualche modo rilanciare il nostro Sannio senza attendere, come accaduto lo scorso 15 Ottobre, qualche catastrofe per sentirci tutti uniti e remare tutti nella stessa direzione. Onore a chi ci sarà e a chi non potrà perché semmai lontano dal Sannio, agli assenti ingiustificati peccato per loro, che non vivranno questa “emozione” di oltre 90 minuti, che speriamo possa diventare domenica sera un felice ricordo.

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