Conosciamoli meglio: lo “scugnizzo” Riccardo Improta

Riccardo Improta è uno dei primi acquisti ufficiali del Benevento Calcio, stagione 2018/2019. Napoletano di Pozzuoli, 25 anni ancora da compiere (è nato il 19 dicembre 1993) arriva nel Sannio a titolo definitivo nell’ambito dell’operazione che ha portato al trasferimento del brasiliano Sandro al Genoa, formazione ligure che deteneva il cartellino. Nonostante la sua ancora giovane età  Improta ha già vestito diverse casacche, tra Lega Pro e Serie A,  come quelle di Virtus Lanciano, Juve Stabia, Padova, Chievo Verona, Bologna, Cesena, Salernitana e Bari. Per lui anche una manciata di presenze azzurre tra Under 19, Under 20 e Under 21.

Esterno d’attacco il suo ruolo naturale, ma durante la sua carriera è stato impiegato in diverse zone del campo, dall’esterno puro, al trequartista ed anche come seconda punta, sfruttando al meglio la sua caratteristica principale: la corsa. Nell’ultima stagione ha vestito la casacca del Bari, realizzando 8 reti in 36 presenze, migliorando così il suo record stagionale di segnature che risaliva alla stagione 2013/2014 in serie B con il Padova quando andò a segno sette volte, una in più di quelle realizzate l’anno precedente in B a Castellammare di Stabia.

Bari quindi una tappa importante per il rilancio di Riccardo Improta, che ama molto anche i social (Instagram in particolare) quando si tratta anche di caricare i compagni e la pesca invece quando sente il bisogno di rilassarsi. Abbiamo chiesto al collega di Telesveva e voce di Radio Selene, Luca Guerra di sintetizzarci in poche parole la stagione in biancorosso dello scugnizzo napoletano conclusasi con l’eliminazione nei play-off ad opera del Cittadella. Ecco cosa ci ha riferito:

Indispensabile fino a fine ottobre, per poi diventare lentamente sostituibile. Riccardo Improta è stato il Bari per due mesi, i primi della stagione 2017/2018: sette reti nelle prime 10 partite di campionato, con la perla all’Avellino pietra angolare della sua serie positiva, per poi rifiatare in inverno e cedere anche il passo a Cissè nel ruolo di esterno. Il risveglio in primavera, con il centro al Brescia, è stato solo un lampo nel buio: ha chiuso l’annata in riserva e da riserva”.

Da queste poche righe di presentazione emerge sicuramente la figura di un calciatore importante, dotato di grandi potenzialità, ma probabilmente ancora alla ricerca  di quella continuità che gli consentirebbe di fare il definitivo salto di qualità e chissà se proprio Benevento potrebbe essere la piazza giusta per la sua definitiva consacrazione.

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