Conosciamoli meglio: Alessandro Tuia, il centrale dai piedi buoni con un “ingombrante” paragone

Alessandro Tuia (in foto) è stato senza ombra di dubbio uno dei primissimi calciatori ad essere contattati dal direttore sportivo sannita Pasquale Foggia  già al termine dello scorso campionato. Infatti a fine maggio il suo ingaggio in giallorosso appariva solo una mera formalità, favorito anche dalla conoscenza diretta e dalla stima nutrita nei suoi confronti proprio dal neo-direttore giallorosso. Riassumere la carriera del 28enne centrale ex Salernitana è abbastanza semplice e speditivo, essendo approdato in maglia granata sei anni fa, nell’allora Seconda Divisione, dopo aver indossato le maglie della Primavera della Lazio, del Monza e del Foligno in Prima Divisione.

Ieri pomeriggio nella presentazione della stagione il buon Alessandro è riuscito a farla franca nelle interviste post-conferenza, ma come fatto qualche giorno fa per Riccardo Improta, altro neo acquisto dei giallorossi, abbiamo chiesto a chi lo ha visto all’opera negli ultimi sei anni in maglia granata di tracciarci un breve profilo del difensore nativo di Civita Castellana (VT). Per l’occasione a fornirci le relative indicazioni è stato il collega (amico) collaboratore da Salerno per la Gazzetta dello Sport Roberto Guerriero, che insieme al direttore Franco Esposito, rappresentano ormai un’istituzione di Telecolore, nota emittente regionale salernitana. Questo il breve profilo che Roberto ci ha tracciato su Tuia:

“Alessandro Tuia ha rappresentato l’immagine della rinascita del calcio a Salerno. Il comune denominatore delle stagioni che hanno riportato il club di Lotito e Mezzaroma dall’allora Seconda Divisione di Lega Pro fino alla B. Dall’estate del 2012 (arrivò dopo che il Salerno Calcio aveva vinto il torneo di D) Tuia è sempre stato uno dei calciatori di riferimento della Salernitana. “Assomiglia a Nesta”, fu l’ingombrante biglietto da visita che accompagnò il suo arrivo a Salerno, dopo una lunga trafila nelle giovanili della Lazio e qualche anonimo campionato di terza serie. Ogni anno nelle gerarchie del reparto Tuia veniva relegato come potenziale rincalzo per poi diventare uno dei titolari inamovibili. Tra cadute (infortuni) e recuperi, Tuia ha conquistato la stima dei tifosi. Non solo per il suo attaccamento e la sua indiscutibile professionalità quanto, invece, per le costanti prestazioni di buon livello. Bravo ed affidabile centrale di difesa, dotato di un buon colpo di testa e di un destro potente, Tuia è cresciuto professionalmente fino a diventare in B uno dei difensori più bravi del campionato. Dopo sei anni in granata il suo addio alla Salernitana è stato accolto con un inevitabile disappunto da tanti tifosi. Ma il calcio di oggi è anche questo. Niente bandiere ma solo nuove avventure”.

Un difensore quindi affidabile e dai piedi buoni, che arriva alla corte di mister Bucchi pronto a lottare per conquistarsi un posto da titolare nella retroguardia sannita consapevole delle presenza in rosa di un’accanita concorrenza. Siamo comunque certi che con le sue qualità tecniche e personali riuscirà a ritagliarsi il suo spazio e a dimostrare il suo valore ad una piazza pronta ad accoglierlo in questa stagione dove tutti dovranno essere utili alla causa. Intanto, ben arrivato Alessandro…

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