Cinque, quattro, tre, due, uno… Forza Strega!

Dimentico, spesso, che oltre alle donne che vivono una  “vita da Strega”, ci sono quelle che se all’improvviso vedono un pallone che gli attraversa la strada, invece di stopparlo e restituirlo a qualche bambino che, viva Dio, non sta con il visino incollato al display del cellulare, indietreggiano e si bloccano come davanti a un serpente a sonagli.  Ebbene questo post è dedicato a loro, a tutte quelle che “ma pure oggi ci sta la partita?”.  A quelle che vivono un rapporto a tre: Lei, Lui e la Strega. Care ragazze, se pure non riesca a condividere il vostro disinteresse, voglio aiutarvi ad abbassare il conflitto di coppia. Bastano poche e semplici regole per essere felici. Cinque precisamente: 

Regola n. 1

Del Benevento si parla sempre, ovunque, con chiunque. Il tifoso cercherà in ogni dove uno spunto per parlare della sua Strega. Sopportate: dopo venti minuti di conversazione il vostro tesoro comincerà a litigare con il suo interlocutore perché, se non la pensa come me allora non capisce nulla. A quel punto il vostro Lui, represso, smetterà di chiacchierare e guarderà con voi le vetrine, accetterà con favore un “cinemimo”, vi laverà addirittura la macchina per scaricare i nervi. Lui è allenatore, direttore sportivo, presidente e calciatore insieme, nessuno può contraddirlo sulla sua squadra del cuore. 

Regola n. 2

Quando la Strega gioca e mannaggia la miseria non posso andare in trasferta perché “fatico” allora mi vedo la partita a casa, mai passare davanti alla Tv, mai accendere l’aspirapolvere, mai il Bimby, mai chiamare la vostra amica per sghignazzare al telefono, mai invitare persone a casa. E se l’altra volta la Strega ha segnato quando voi eravate in garage, tornate lì e rimaneteci! Se, invece, avevate la maglia di lana a collo alto, dovete indossarla di nuovo, anche a maggio. Togliete la suoneria, la partita è sacra; la scaramanzia è scienza esatta. 

Regola n. 3 

Weekend fuori porta, battesimi, comunioni, matrimoni, compleanni, solo quando non gioca la Strega. Scaricatevi una bella applicazione, leggetevi il calendario e fate attenzione agli anticipi, posticipi, ai recuperi, al turno infrasettimanale. Ok, troppo difficile. In sintesi: potete organizzare o dire sì ad un invito solo a luglio e per metà agosto. Altri eventi? Confermate una settimana prima! 

Regola n. 4 

Se avete appuntamento dopo una partita del Benevento e il Benevento ha capitolato miseramente, quando salite in macchina non esordite mai con: “Amo, mi dispiace che AVETE perso”. Il minino che potrà fare Lui dinanzi a cotanta falsità è andare a comprare le sigarette, anche se non fuma, e non tornare mai più. 

Regola n. 5

Non affermare “Finalmente è finito ‘sto campionato!”. Il campionato non inizia a metà/fine agosto e finisce più o meno a maggio:  il campionato è uno stato mentale in cui il tifoso vive tutta la vita. Quando non ci sono partite, c’è il mercato, non quello di S. Colomba ma la campagna acquisti, interessante almeno quanto il campionato.

E se avete letto sino a qui ma siete già consapevoli che “non ce la posso fare”, una e una sola volta, provate a venire al Vigorito e respirate il vento del tifo, quel coro di amore, l’abbraccio dei vostri amici su ogni goal e allora non ci sarà regola che tenga, l’incantesimo sarà compiuto e benvenuta ad una nuova Strega! 

iLaRIa💛❤️

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