Conosciamoli meglio: Andres Tello, potenza e tecnica al servizio di mister Bucchi

Il colombiano Andres Tello è stato uno dei primi “oggetto dei desideri” del mercato estivo del Benevento targato Cristian Bucchi. Il ricciuto centrocampista di proprietà della Juve è giunto nel Sannio dopo una trattativa non proprio semplice che ha visto per la definizione (contratto triennale)  l’esborso di una considerevole cifra da parte del patron Vigorito per assicurarsi le prestazioni del giovane ex Bari.

Nato e cresciuto calcisticamente in Colombia, precisamente con la maglia dell’Envigado, nel gennaio del 2015 approda alla Primavera bianconera, prima di passare nella stagione successiva in prestito al Cagliari in B dove colleziona 24 presenze e 2 reti. Ancora due prestiti nelle successive stagioni, in A con l’Empoli (18 presenze) ed in B lo scorso anno con la maglia del Bari (compagno di squadra con il neo giallorosso Improta) dove per la prima volta in carriera, nonostante l’epilogo non esaltante della stagione, trova una continuità quantomeno in presenze, ben 34 in totale.

E proprio in relazione alla stagione in terra pugliese, in attesa di vederlo all’opera sul prato del Ciro Vigorito, abbiamo chiesto, come già fatto per Riccardo Improta, al giornalista di Radio Selene e Telesveva, Luca Guerra una breve descrizione del classe 1996. In pillole ecco come ci viene presentato l’interno colombiano:

“Per raccontare la stagione di Andres Tello a Bari servirebbe avere la lucidità di ascoltare uno spartito per poi riavvolgere il nastro. Il centrocampista colombiano ha rappresentato nella prima parte di stagione il motore della mediana di Fabio Grosso: rete all’Empoli da ex, uomo assist prezioso e elemento di raccordo tra i reparti, sempre partendo da interno destro. Promosso in pieno, almeno fino a gennaio. Allora ha avuto il via l’involuzione del calciatore classe 1996: panchine, viso spento e uscita dagli schemi di mister Grosso, che l’aveva fortemente voluto in Puglia. Ha salutato Bari dopo 31 presenze e una rete, ma senza lasciare il segno. “

Un calciatore quindi sicuramente con ampi margini di crescita vista anche la giovane età, è un classe 1996 e quindi Under per il campionato di B, molto dotato sia dal punto di vista tecnico che fisico, che quantomeno per caratteristiche ben si sposa con il ruolo di mezz’ala nel 4-3-3 bucchiano. Una scommessa vincente? questo non possiamo stabilirlo ora, sicuramente ha tutte le carte in regola per fare bene e per iniziare nel migliore dei modi questa nuova avventura in giallorosso. (Nella sezione video l’intervista falla a Tello nel post presentazione della stagione)

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