Nicola Russo, giornalista legato alla sua terra e ideatore di SannioSport

La notizia della morte del giornalista Nicola Russo ha fatto rapidamente il giro della città e della provincia sannita, lasciando un senso di vuoto di quella che per tanti anni è stata una delle figure di riferimento a livello giornalistico per il Benevento Calcio in particolare, ma dello sport sannita in generale. Nicola, giornalista da una vita (dal 1963) ha condotto tra l’altro  diverse trasmissioni radiofoniche e televisive, collaborando con diverse emittenti storiche come Radio Benevento Libera, Canale 28, Canale 55 e Telecolore.

Autore anche dei volumi “Il Benevento e la sua Storia” che hanno permesso un po’ a tutti gli appassionati della Strega di conoscere le origini gli aneddoti e le curiosità del calcio di casa nostra. Ma il capolavoro di Nicola Russo credo sia stata l’ideazione, negli anni ’80, dell’ormai storico giornalino periodico Sannio Sport, formato da sole quattro pagine ma ricche di foto e rubriche che per decenni ha accompagnato diverse generazioni nei pomeriggi domenicali allo stadio S. Colomba prima e Vigorito poi.

Un semplice giornalino diventato negli anni simbolo di passione e amore per la squadra del cuore a cui Nicola da buon sannita era legatissimo. Bastava parlare qualche minuto con lui per capire in poche battute la passione per quella maglia e la gioia che provava nel vivere le poche, purtroppo, vittorie sportive del Benevento.

La mia generazione, quella che negli anni ’80 viveva le prime annate calcistiche dell’adolescenza, è cresciuta a  “semi e ceci nel cuoppo” e a Sannio Sport, ricercatissimo ogni benedetta domenica nei minuti precedenti la gara casalinga del Benevento, in qualsiasi serie partecipasse la formazione giallorossa e questo grazie a Nicola Russo che ebbe all’epoca questa felicissima intuizione.

Lo ricorderemo tutti con la sua immancabile macchina fotografica, a quei tempi con il rullino, pronta ad immortalare ogni momento, apparentemente anche poco significativo, ma che lui ben sapeva poter diventare un gradito ricordo qualche anno più avanti.

Grazie di tutto quello che ci hai trasmesso don Nicola, soprattutto l’amore per quella maglia e la passione per il tuo lavoro di giornalista, dove sei riuscito a far diventare protagonista anche il tifoso più umile. Il segreto? Forse in questa dedica in uno dei suoi libri sulla storia del Benevento: “A mio padre Massimino e mia madre Maria che mi hanno inculcato lo spririto di sacrificio e l’amore per il prossimo”.

Buon viaggio, don Nicò…

 

 

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