Il Day after di Cittadella – Benevento. I giallorossi fanno “tombola…to”

E’ ufficiale, il Veneto porta bene ai giallorossi di mister Bucchi, che dopo la vittoria di Venezia bissano anche sull’ostico terreno del Tombolato di Cittadella dopo una gara ben condotta, ma che alla fine ha riservato qualche rischio di troppo che ha costretto l’estremo Puggioni a doversi, come suol dirsi, guadagnare la pagnotta. Un Benevento rivoltato come un calzino dal trainer giallorosso che con molto coraggio ha cambiato ben setteundicedimi della formazione che solo venerdì scorso aveva stramazzato la mal capitata Salernitana.

Tanto coraggio dicevamo, ma anche tanta fiducia nei suoi ragazzi, anche perchè cambiare così tanto al cospetto certamente non dell’ultima arrivata, ricordiamo che il Cittadella aveva vinto le prime tre gare della stagione, poteva essere molto rischioso, tenuto conto anche che pochissimi di quelli scesi in campo ieri sera avevano giocato insieme in una partita vera. Un prova di forza quindi del Benevento che con la vittoria sui veneti, seppur arrivata con qualche affanno nel finale, ha dimostrato prima a se stesso e poi al campionato che è davvero in grado di schierare quasi due squadre complete di medio/alto livello e di questo va dato merito al DS Foggia per aver allestito una rosa con oculatezza e precisione chirurgica, lasciando addirittura un posto libero “over“, della serie siamo già a posto non ne abbiamo bisogno.

Ovviamente questo è quanto emerso in queste prime cinque giornate di campionato, ma se il buon giorno si vede dal mattino, il Benevento ed i suoi tifosi possono dormire sonni tranquilli e sognare una stagione diametralmente opposta da quella appena trascorsa, visto che i margini di miglioramento di questa squadra appaiono ancora evidenti e che vi sono ancora atleti o che ancora non rientrano da infortuni o che devono ancora raggiungere il top della condizione.

Passiamo ora alla ormai consueta analisi dei vari reparti e questa volta partiamo dal settore avanzato che sembra aver trovato almeno in queste prime gare, l’uomo della provvidenza, ossia colui che la mette dentro e parliamo dello spagnolo classe 1998 Raul Asencio. Il giovanotto dal fisico importante ha sfruttato al meglio l’occasione concessagli da Bucchi, giocando una partita ricca di contenuti tecnici (vedasi il goal vittoria) e caratteriali. Delle volte quasi da solo ha tenuto in apprensione l’intera retroguardia del Cittadella che in alcuni casi ha dovuto osare le maniere forti per fermarlo. Una piacevole scoperta, con Coda in preallarme, ma la concorrenza dovrebbe stimolare entrambi a far meglio. Discorso diverso per Insigne e Buoniuto che non hanno trovato spunti interessanti se non in rari casi, e che quindi rientrano in quel discorso di elementi che devono ancora trovare la loro dimensione, avendo comunque enormi qualità.

Il nuovo centrocampo ridisegnato da mister Bucchi ha visto il rientro tra i titolari di Antonio Nocerino che pur non avendo le caratteristiche di Nicolas Viola, ha sfruttato al meglio la sua grande esperienza, facendo anche adattare gli avversari al suo ritmo. I suoi compagni di reparto, il sopravvissuto TelloLorenzo Del Pinto che meritava questa opportunità per abnegazione ed impegno, invece ne avevano eccome di corsa nella gambe, tanto da diventare per molti tratti della gara un modo perpetuo nella zona nevralgica del campo, peccato che però delle volte si siano persi sul più bello, ma le gioie arriveranno anche per loro. 

Chiudiamo questa volta con il reparto arretrato dove a parte un Puggioni formato saracinesca che sembrava stesse giocandosi un altro derby contro Il Genoa (da buon sampdoriano), le note positive sono arrivate ancora una volta dai due centrali Volta e Billong, con quest’ultimo sempre più consapevole che con il fisico che si ritrova, potrebbe vivere di…prepotenza. Buone nuove sono arrivate anche dalla prestazione di Gianluca Di Chiara che chiamato in causa ha dimostrato che in serie B può starci ed anche con un pizzico di presunzione. Qualcosina invece da rivedere nella prestazione di Gyamfi che a dire il vero non giocava una partita vera da tempo immemore e quindi tutto sommato qualche sbavatura era anche prevedibile.

Questo è quanto emerso, a parere di chi vi scrive, ieri sera dal civettuolo Tombolato e nonostante le imprecazioni di alcuni tifosi per il segnale ballerino di DAZN alla fine la felicità di aver conquistato la terza vittoria consecutiva, di cui due in campi ostici come Venezia e Cittadella, era palpabile sia stamattina per strada che sui social già dopo il triplice fischio. Ora il pensiero va direttamente alle 21 di domenica prossima  quando al Vigorito verrà a far visita il Foggia di Grassadonia e degli ex Camporese e Mazzeo. Al di la dei ricordi la curiosità un po’ di tutti sarà in questi giorni capire chi saranno gli undici prescelti da Bucchi per scendere in campo, perchè ormai la lotta per una maglia da titolare è diventata davvero dura.

Al prossimo day after o giorno dopo, fate voi…     

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