Il Day After di Benevento Crotone. Buona gara dei giallorossi, ma ora serve continuità…

E’ iniziata nel migliore dei modi una delle settimane più importanti di questa stagione calcistica. Una vittoria ampia sotto tutti i punti di vista e senza appelli, ha restituito alla piazza un Benevento, voglioso, grintoso ed a tratti anche bello da vedere. Un buon viatico in vista di altre due gare con Padova e Brescia che di fatto chiuderanno l’anno solare, ma anche il girone di andata, dopo il quale la società potrà fare le sue valutazioni e rinforzare un organico che se riesce nell’impresa di un filotto importante può prepotentemente ritornare in corsa per le prime posizioni della classifica.

Ritornando alla gara con i pitagorici la formazione di Bucchi è sembrata letteralmente trasformata da quella insicura e fragile ammirata in diverse prestazioni al Vigorito. Una metamorfosi frutto senza ombra di dubbio anche di qualche innesto importante che ha dato quell’equilibrio in campo, assente in altre occasioni. Sicuramente questa squadra oltre che dal lato tecnico-tattico è in crescita anche sotto l’aspetto della formazione di un gruppo che sta imparando a conoscersi e a mettere da parte “l’io” in favore del “noi”.

Lo scacco matto dato al Crotone, non volendo togliere meriti a nessuno, porta in particolar modo la firma di quattro giocatori: Antei, Del Pinto, Buonaiuto e Insigne. Il difensore romano nonostante debba ancora recuperare la migliore forma è apparso sempre lucido e combattivo, cercando quando la giocata lo permetteva di far riparte l’azione dalle retrovie. Lollo De Pinto con le sue caratteristiche di combattente, ha ridato un equilibrio tattico impressionante, permettendo a Tello e Buonaiuto di spingere con continuità, avendo alle proprie spalle proprio “anema e core”.

Già Buonaiuto, per vederlo esultare siamo dovuti arrivare a dicembre, ma per il gesto balistico si potrebbe anche azzardare che ne sia valsa la pena. Ma al di la del goal Cristian con le sue incursioni tra le linee ha di fatto mandato in tilt i piani di contenimento preparati da mister Oddo. Un calciatore in crescita che se riprende anche a fare qualche golletto in più può sicuramente essere una freccia importante nell’arco a disposizione di Bucchi.

Ed infine Roberto Insigne, lo scugnizzo napoletano tenuto in naftalina per alcune settimane questa volta è stato schierato a differenza del passato non come esterno ma come spalla di Coda, con il compito di sfruttare proprio gli spazi creati dall’ex attaccante salerniano. Il risultato è stato devastante per i calabresi che già al 9′ hanno dovuto capitolare, grazie proprio ad un inserimento di Roberto che poi nella ripresa con rapidità ed astuzia si è andato a procurare il rigore che ha di fatto chiuso la contesa. 

Ma in generale è stato l’atteggiamento della squadra che ha convito i presenti al Vigorito, che con mota probabilità per la prima volta in questo campionato sono rientrati a casa con la consapevolezza che questo campionato ha ancora tante cosa da dire per i colori giallorossi. Ma per fare ciò come abbiamo più volte detto è importante dare continuità di risultati (possibilmente vittorie) negli ultimi due impegni dell’anno. Il momento è quello giusto, il ferro è caldo e bisogna batterci sopra con forza. E’ forse arrivato il tempo del famoso salto di qualità, intanto Buon Natale a tutti, per il resto degli auguri ci risentiamo tra qualche giorno…

Alla prossima…

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