Pisa – Benevento, io mi domando e dico…

Il Benevento è rientrato dalla trasferta di Pisa con un punto in tasca e tanti, forse troppi, interrogativi e pensieri a cui dover presto trovare delle soluzioni. Ma prima di parlare di quanto emerso dalla gara dell’Arena Gaibaldi, sia chiaro che se ormai da qualche settimana in prima persona e quindi mettendoci la faccia, sto più volte facendo emergere delle negatività sulle prestazioni della squadra, che per fortuna non vedo solo io è, e sarà sempre, solo per una critica costruttiva per il bene del Benevento affinchè semmai se del caso si possa presto porre rimedio.

Premesso ciò, anche se credo non ce ne fosse bisogno, tornando all’Open Day viste le premesse in conferenza di mister Inzaghi tutti credo siamo rimasti un po’ delusi dalla prestazione dei giallorossi al cospetto di un modesto avversario, pur volendo tener conto delle diverse attenuanti come la non perfetta condizione fisica di alcuni calciatori, l’emozione per la gara d’esordio e così via. Addirittura da Pisa si è rischiato di tornare nel Sannio a mani vuote, complice un ingenuo fallo di Lollo Del Pinto che da un lato però ha poi permesso  all’altro Lorenzo, Montipò di riscattarsi da tre mesi di pesanti critiche cadute sulla sua testa dopo la sciagurata semifinale di ritorno con il Cittadella e questo sicuramente potrà essere un pensiero in meno per Inzaghi sul fronte portiere.

In tanti abbiamo visto un Benevento troppo timido ed a tratti preoccupato dell’avversario che ricordiamolo aveva tra le sue fila anche diverse assenze importanti. Poche le trame di gioco degne di note, poca intesa tra i reparti e squadra spesso poco compatta. Apprezzabile da parte di mister Inzaghi la scelta di schierare Tello sull’esterno per arginare le ripartenze toscane, ma poi ovviamente viste le caratteristiche dell’ex Juve qualcosa è mancata in fase offensiva su quella fascia.

Detto di Montipò, i due centrali Volta e Caldirola hanno ben interpretato la gara, anche se diciamolo senza peli sulla lingua questa squadra dopo la partenza di Lucioni non ha ancora trovato il leader sia di reparto e forse anche di squadra. Gyamfi e Letizia hanno quasi sempre pensato prima a non prenderle e poi, pochissime volte in realtà, a dare man forte agli esterni offensivi, atteggiamento che nel 4-4-2 caratterizzato da continue  sovrapposizioni, appare molto penalizzante.

A centrocampo Viola e Schiattarella nonostante l’impegno hanno confermato che almeno per il momento, hanno difficoltà a cantare e portare la croce, nel senso che o si preoccupano di difendere o di far fare gioco alla squadra, tant’è che diverse volte sono apparsi troppo lontani dai due attaccanti e quindi impossibilitati a imbeccarli nel modo giusto. Poche indicazioni positive ance sugli esterni, dove nemmeno Improta, unico esterno di ruolo, tranne in un’occasione, è riuscito a creare problemi alla difesa pisana, ben compatta ed attenta per tutto l’arco della gara.

In avanti il potenziale sicuramente è di quello importante, ma è altrettanto vero che per fare goal il pallone deve anche arrivare in avanti e in modo da poter essere poi sfruttato. Venerdì sera tranne il cross di Letizia per la testa di Coda, palloni realmente giocabili per gli attaccanti se ne sono visti davvero pochi, anche se gli stessi devono ancora lavorare e non poco per trovare condizione ed affiatamento.

L’impressione quindi è che, e saremo ripetitivi, questo abito confezionato da mister Inzaghi non calzi proprio a pennello sui calciatori attualmente in rosa, che ricordiamolo, è  stata rinforzata solo con tre nuovi acquisti, e che quindi per oltre l’80% è la stessa dello scorso anno, una base sicuramente importante da cui si poteva costruire il nuovo Benevento e che al momento sempre non essere stata presa in considerazione almeno dal punto di vista tattico.

L’impressione è che diversi calciatori non vengano sfruttati nel miglior modo possibile in relazione alle proprie caratteristiche e anche una variazione di modulo, assolutamente proponibile a gara in corso con il Pisa, è rimasta solo un’aspettativa di tanti, tra tifosi ed addetti ai lavori.

Il campionato è appena iniziato, ma qualcosa va assolutamente rivista ed al più presto, come nei prossimi giorni andranno vagliate le ultime strategie di mercato ad iniziare dal reparto arretrato dove detto dell’esterno sinistro, bisognerà capire cosa potranno dare in questa stagione Maggio, Tuia e lo stesso Antei, confermati in questo inizio di stagione ma con molti punti interrogativi che urgono una risposta. Se poi si vuole continuare a schierare la squadra con il 4-4-2 allora crediamo bisognerà prendere più di un calciatore maggiormente adatto a questo modulo e semmai fare qualche sacrificio in uscita per chi difficilmente nel corso della stagione potrà adattarsi a questa disposizione tattica.

Il tempo c’è anche se non è tantissimo, ma crediamo sia arrivato il momento, dopo circa due mesi di lavoro, di tracciare un primo bilancio e attivarsi di conseguenza. Delle volte ci si complica da soli la vita invece di continuare un buon lavoro già fatto nella scorsa stagione, al quale confermando la quasi totalità della rosa si è cercato di dare anche continuità.

Più chiaro di cosi…

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