Benevento – Cittadella, io mi domando e dico…

Una vittoria netta, bella e che non lascia spazio a recriminazioni, nemmeno da parte dello spesso polemico tecnico veneto, quella ottenuta ieri pomeriggio da Maggio e compagni contro il Cittadella. Un Benevento che non ti aspetti, sicuramente diametralmente opposto da quello timoroso ed impacciato ammirato nell’Open Day di Pisa. Tante le note positive, le conferme e le piacevoli novità emerse durante la gara con Iori e compagni, che però, è giusto rimarcare, sono apparsi una brutta copia della squadra che per un soffio ha sfiorato la promozione in A nello scorso mese di giugno. Una vittoria importante ma che va valutata da parte di tutti con il giusto “equilibrio”, parola che in questo periodo sembra essere un obiettivo ricercato da squadra, tecnico e tifosi. 

 

Sicuramente al Benevento attuale, al di la degli avvicendamenti estivi che hanno tolto ai veneti calciatori del calibro di Moncini, Schenetti e Finotto, non si possono regalare calciatori come Frare, Rizzo, Benedetti e Vita ieri assenti nella gara del Vigorito. Ma è pur vero che l’undici veneto schierato da mister Venturato, qualora non affrontato con l’atteggiamento giusto era comunque in grado di impensierire la truppa di mister Inzaghi. Dove finiscono i demeriti del Cittadella iniziano i tanti meriti dei giallorossi che sin dalle prime battute hanno preso possesso della metà campo avversaria con personalità ed autorità, reagendo con vigore alla forzata assenza per infortunio al ginocchio subito in allenamento da Pasquale Schiattarella, sicuramente uno degli acquisti più importanti fatti dalla società giallorossa per tecnica e personalità.

Nemmeno il successivo infortunio del sostituto dell’ex Spal, Lollo Del Pinto, ha fermato la veemenza e l’aggressività dei giallorossi che con il passare dei minuti sono diventati gli assoluti padroni del campo, tanto che il goal veneto di Diaw è apparso solo un piccolo infortunio in una gara vinta in lungo ed in largo. Le critiche piovute nelle scorse settimane sul modulo cucito addosso a questa squadra ovviamente restano, perché come abbiamo detto prima bisogna sempre valutare le cose con equilibrio ed in maniera costruttiva. E’ poi chiaro che se come ieri quasi tutti i calciatori scesi in campo giocano con attenzione, concretezza, applicazione e chi più ne ha più ne metta, allora si potrà giocare con qualsiasi modulo senza risentirne assolutamente. Mi spiego meglio, ieri pomeriggio, Maggio e Letizia hanno interpretato in modo egregio il ruolo di esterno basso in un 4-4-2, i due centrali sono stati sempre attentissimi e Montipò è tornato a fare il Montipò che abbiamo ammirato all’inizio della sua avventura tra i pali giallorossi.

A centrocampo poi Viola come non mai ha corso, chiuso e fatto ripartire i suoi per l’intero arco della gara, ben supportato da Del Pinto prima e ancor di più da un Tello ieri in grande spolvero. Anche Insigne ha dato una grossa mano in fase di ripiego, cercando poi di essere pungente quando la palla gli arrivava sulla trequarti. In avanti poi, ma questo era palese e già noto, la qualità della coppia Sau – Coda nel campionato cadetto è come suol dirsi “tanta roba”. Però è giusto e da persone di calcio, a ventiquattrore dalla chiusura del mercato, sedersi a tavolino, azzerare per un attimo la vittoria di ieri ed analizzare con lucidità cosa occorre realmente al Benevento alla luce anche dell’infortunio di Schiattarella che non appare una cosa leggerissima.

Sarebbe un vero peccato arrivare a gennaio con la coperta corta, soprattutto quando crediamo non siano tante le operazioni da dover effettuare per migliorare la rosa e dare a mister Inzaghi qualche freccia in più al suo arco. Ma è chiaro e qui sposiamo la tesi del mister che qualora si decidesse di prendere qualche nuovo elemento, che questo sia quantomeno dello stesso livello, se non più alto di quelli attualmente in rosa. Mancano poche ore per chiudere il discorso mercato e non ci resta che attendere fiduciosi l’esito della trattative già intrecciate in questi giorni e che semmai potranno portare qualche nuovo calciatore alla corte di Inzaghi. Inutile a questo punto dire cosa manca a questo Benevento perché sono valutazioni che andranno fatte a 360 gradi anche in relazione a situazioni interne a noi sconosciute. Manca poco e poi capiremo quale Benevento arriverà fino a gennaio per giocarsi, speriamo, un posto importante in questo campionato…

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