Chiuso il Mercato estivo. Il Benevento si rinforza, ma…

A ventiquattrore dalla chiusura del calcio-mercato estivo proviamo ad analizzare con serenità ed equilibrio come si è mosso il Benevento di patron Vigorito in questa sessione che ricordiamo è iniziata il 2 luglio e si è chiusa ieri 2 settembre alle ore 22. Quindi la nostra analisi prenderà in esame proprio il periodo suddetto nel quale non rientrano i riscatti a titolo oneroso (e non poco) di Roberto Insigne e Lorenzo Montipò che la società di via Santa Colomba ha esercitato nel mese di giugno. Tornando al mercato estivo, il Benevento dopo aver confermato buona parte della rosa che comunque ha ben figurato nello scorso campionato cadetto, si era rinforzata fino a due giorni fa con quattro innesti.

E così il tedesco Kragl, l’esperto Schiattarella, lo sgusciante Sau ed il portiere Manfredini sono andati a rinforzare un organico già di per se importante con calciatori del calibro di Maggio, Caldirola, Viola, Coda, Armenteros e Letizia. L’obiettivo del DS Foggia e del neo trainer Inzaghi è stato quello di, oltre che rinforzare tecnicamente l’organico, anche e soprattutto di accrescere quella spinta caratteriale che in diverse gare della scorsa stagione è venuta meno. Ecco perché probabilmente si è anche puntato su calciatori over 30 come Sau e Schiattarella, che sicuramente assicurano qualità, esperienza e carattere. Discorso diverso per Oliver Kragl, che sicuramente col suo sinistro “pesante” potrebbe assicurare qualche punto sui calci piazzati, ma il suo problema attualmente, oltre alla condizione fisica ancora precaria, è la sua difficile collocazione tattica nel 4-4-2 di SuperPippo.

Nelle ultime due giornate di mercato sono giunti alla corte di Inzaghi altri due centrocampisti. Il primo un giovane di belle speranze Addallah Basit classe 1999 proveniente dall’Arezzo, seguito poi dall’esperto e valido finlandese del Chievo Verona, Perparim Hetemaj classe 1986 acquistato per sopperire all’infortunio al collaterale del ginocchio sinistro, occorso nella rifinitura all’altro acquisto estivo Pasquale Schiattarella. Blindato così il centrocampo con elementi sia di prospettiva che di assoluto affidamento, qualche perplessità ce la lascia il mancato inserimento nello scacchiere giallorosso di un esterno basso di piede mancino, cosa tra l’altro fatta rilevare proprio da mister Inzaghi con la partenza di Di Chiara.

Sicuramente e lo speriamo sono state fatte delle valutazione tecniche e di organico, ma tranne il giovane e promettente Rillo, non vediamo in rosa calciatori di ruolo in grado di sostituire, qualora ne ricorresse il caso Gaetano Letizia, tra l’altro ancora in attesa di rinnovo. Secondo mister Inzaghi tra i papabili sostituti potrebbe esserci anche Oliver Kragl e sinceramente saremmo proprio curiosi di visionare l’ex Foggia in un ruolo mai ricoperto o quasi nelle passate stagioni. Tanti i nomi circolati da D’Orazio a Benedetti, per passare poi a Curcio e Falasco, con il cosentino probabilmente in pole. Di certo non si sperava in un “Maldini” cosa forse ricercata dallo staff tecnico stando alle dichiarazioni post mercato, perché il Letizia visto sabato sarà difficilmente spodestabile, ma un buon comprimario che qualora chiamato in causa potesse dire la sua, oppure nell’esigenza permettere di spostare Letizia sulla destra qualora Maggio o Gyamfi potessero avere delle difficoltà che ovviamente non ci auguriamo.

Sicuramente la non attuazione del comprare tanto per , può essere una politica giusta, ma in questo caso il titolare c’è e quindi prendere un elemento di alto livello avrebbe potuto anche compromettere certi equilibri. Sempre puntando lo sguardo sulla difesa, anche nel ruolo di centrale dove attualmente in rosa sono presenti in quattro si è optato di non intervenire, giudicando probabilmente idonei e soprattutto in salute anche Antei e Tuia, nonostante i vari problemi accusati la scorsa stagione e anche qualche giorno fa. Infine anche sul fronte avanzato si è deciso di puntare sul giovane Di Serio come quarto attaccante, avendo in rosa tre punteros del calibro di Coda, Armenteros e Sau.

Concludendo, sicuramente il mercato giallorosso è stato di quelli importanti sia tecnicamente che dal punto di vista di esperienza e carattere, però a parere di chi scrive qualcosa doveva e poteva essere fatta sul pacchetto arretrato per le motivazioni sopra esposte. Attenzione, non sono critiche ma solo un’analisi di una visione a 360° non tenendo solo conto della bella prova con il Cittadella, che semmai potrebbe essere sovvertita (speriamo mai) da qualche prova meno brillante di Maggio e compagni. Le scelte non spettano a noi, ci mancherebbe, però un’analisi serena e disinteressata quella si, le cose vanno dette prima e a tempo debito, sperando, e questo sia chiaro, che chi è deputato a fare le scelte sbagli il meno possibile. Una cosa è certa che da oggi calciatori, allenatori e direttori possono pensare solo esclusivamente alle gare di campionato e la prossima dei giallorossi sarà contro una delle capolista del torneo, tal…Salernitana.

 

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