Ripresa dei campionati: interviene l’UEFA, ma ancora nessuna decisione a breve termine…

Torno a scrivere dopo qualche settimana, pur non avendo mai staccato la spina sul calcio ed in particolare sulla situazione del nostro Benevento. La gara interna con il Pescara sembra lontano un secolo, eppure era solo l’8 marzo. Porterò per sempre con me la malinconia e quel clima surreale con cui abbiamo convissuto all’interno di un desolato e vuoto Ciro Vigorito, per quella che per mesi era stata etichettata come la gara della rivincita contro l’unica squadra che era stata in grado di battere l’invincibile Benevento.

La vittoria netta ottenuta quella sera dagli uomini di mister Inzaghi era purtroppo passata in secondo piano, troppo grandi in quel momento le preoccupazioni di tutti per i danni che stava iniziando a provocare questo maledetto Covid-19. A circa un mese da quella data oggi ci ritroviamo ancora tutti chiusi in casa ad attendere che la situazione migliori e che piano piano, con le dovute precauzioni, la vita quotidiana ritorni alla normalità.

Per tutti i calciofili la normalità significherebbe sicuramente anche ritornare in campo e riprendere i campionati li dove si erano interrotti, il tutto ovviamente al netto di una sicurezza sanitaria e di salute per atleti ed addetti ai lavori. L’interrogativo che da settimane ci assilla è se e quando potrà esserci questa ripresa, che ad oggi sembra ancora lontana.

Fare pronostici in questo momento è effettivamente difficile e prematuro, anche se qualche paletto fondamentale in questi giorni è stato comunque messo. Prima di tutto lo spostamento del Campionato Europeo al 2021 ha di fatto permesso alle varie Federazioni di poter guardare a lungo termine la ripresa e la relativa conclusione dei campionati nazionali, anche dopo il canonico 30 giugno.

La situazione è sicuramente di eccezionalità e quindi andrà affrontata in modo straordinario e non ordinario. L’ottimale sarebbe chiudere la stagione sul campo, anche se probabilmente senza tifosi sulle gradinate, ma questo sarebbe il male minore. E’ vero si che il calcio è colore, tifo, passione, ma credo che sarebbe ancora meno edificante  non portare a termine la stagione e aprire uno scenario che porterebbe a ricorsi e carte bollate nei confronti di qualsiasi decisione che venga poi presa, visto che norme relative di quale potrebbe essere l’esito di un campionato definitivamente sospeso al momento non ve ne sono.

E’ anche chiaro che il problema non sia solo italiano, ma europeo ed infatti proprio negli ultimi giorni proprio l’UEFA a seguito dell’incontro con le varie federazioni europee ha considerato due ipotesi per portare a termine la stagione. La prima prevede il ritorno in campo all’inizio di giugno, con i campionati nazionali e le coppe europee avanti in parallelo (con le coppe che inizierebbero 15 giorni dopo l’inizio del campionato). In questo caso la Serie A finirebbe a luglio, Champions ed Europa League ad inizio agosto.

La seconda, probabilmente la più realistica, prevede la disputa dei campionati e delle coppe europee in due momenti diversi. La Serie A partirebbe a fine giugno e si giocherebbe per l’intero mese di luglio, Champions ed Europa League finirebbero al massimo ad agosto. Va specificato inoltre che poiché la Serie A ha ancora 13 turni da completare, l’ideale sarebbe ricominciare entro la metà giugno.

Ipotesi, solo ipotesi, vista anche l’imprevedibilità di questo virus, ma è anche abbastanza chiaro che l’UEFA ha sicuramente la determinazione, qualora la situazione sanitaria globale migliori, di portare a termine i vari campionati e le competizioni europee, sforando anche nei mesi estivi, tant’è che ha bacchettato in maniera abbastanza dura il Belgio che ha considerato chiusa la stagione ad una giornata dal termine, prevedendo anche esclusioni dalle competizioni europee per le squadre belghe e di tutte le Federazioni che attuerebbero tale linea.

Tornando al nostro Benevento, che dopo un campionato dominato in lungo e largo non aspettava altro che l’ufficiale consacrazione per la promozione nel massimo campionato, si è in attesa di qualcosa di ufficiale. Le rassicurazioni per il sodalizio giallorosso sono arrivate anche dal numero uno della FIGC Gravina che nel caso di una malaugurata sospensione definitiva della stagione ha comunque fatto intendere che promozioni e retrocessioni saranno prese in considerazione, ma si sa, tra il dire ed il fare…

Pertanto non ci resta che aspettare ancora qualche settimana, ma volendo valutare l’attuale stato delle cose possiamo più protendere per una definizione positiva degli eventi, non dimenticando che la ripresa dei campionati significherebbe di conseguenza anche che questo maledetto virus stia progredendo per la buona pace di tutti. Sicuramente dopo qualche mese di stop riprendere la vita quasi nella sua normalità e potersi gustare qualche gara, seppure solo in tv, non farebbe certamente male. Per ora si continua a restare a casa, in attesa che questo incubo finisca al più presto…

 

 

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